Il giusto equilibrio tra didattica analogica e didattica mediata dalle tecnologie: l’IA non deve sostituire scrittura autonoma, relazione, confronto tra pari, manualità, creatività, pensiero critico. Quattro domande guidano ogni scelta: l’IA serve un obiettivo didattico chiaro? Aumenta l’autonomia o crea dipendenza? Fa capire meglio o solo più in fretta? Lascia allo studente una parte reale del lavoro cognitivo?
l’AI non deve sostituire:
- scrittura e lettura autonoma;
- relazione educativa;
- confronto tra pari;
- esperienza concreta;
- manualità;
- discussione;
- creatività personale;
- pensiero critico;
- capacità di affrontare difficoltà ed errori.

