
“L’Arteterapia consiste nella ricerca del benessere psicofisico
attraverso l’espressione artistica dei pensieri, vissuti ed emozioni…
Per mezzo dell’azione creativa l’immagine interna diventa immagine esterna,
visibile e condivisibile e comunica all’altro il proprio mondo interiore emotivo e cognitivo.”
(Fasciani M.R., 2019)
L’arte terapia è una forma di intervento nel quale si utilizzano differenti mediatori artistici per favorire l’empowerment della persona o del gruppo, la riscoperta delle proprie risorse e il miglioramento della qualità della vita.
È un approccio non-verbale, mediato dall’utilizzo di materiali artistici. Attraverso il processo creativo, infatti è possibile aiutare ad entrare in contatto con se stessi, con le proprie potenzialità e riattivare percorsi di crescita personale e favorire il benessere.
L’arteterapia fa uso di tecniche artistiche rendendole strumenti e attivatori di risorse; favorisce, attraverso l’esperienza del creare, la sperimentazione di modalità più funzionali di relazione con sé stessi e con gli altri. Questa disciplina cura attraverso il lavoro artistico: nel momento in cui le sensazioni si traducono nell’oggetto artistico avviene un processo di auto comprensione più profonda.
Riuscire a “dare forma”, a tradurre in immagini sentimenti ed emozioni esprimendoli simbolicamente in una forma concreta permette di potere osservare quei sentimenti e quelle emozioni come qualcosa di staccato da sé e, di conseguenza, di poterli trasformare.
Ecco allora che si apre uno spazio di comprensione ed elaborazione che può essere di aiuto nella ricerca di nuove e più funzionali modalità di interazione tra il proprio mondo interno e il mondo relazionale esterno.
L’arte terapeuta accompagna l’individuo o il gruppo in questo processo di trasformazione proponendo di volta in volta i materiali più adeguati, senza interpretare i prodotti artistici ma aiutando a trovare le proprie chiavi di lettura.
Il setting è un luogo accogliente, curato, privo di giudizio, è uno spazio per darsi tempo e un tempo per fare spazio.
Non occorre nessuna competenza artistica per partecipare.
“L’arte non è interpretazione ma trasformazione”.
Arturo Martini
Nel panorama attuale, segnato da quella che molti sociologi definiscono “società della stanchezza” e della prestazione, la fragilità emotiva è diventata una condizione diffusa. In un momento storico nel quale le fragilità psicologiche rischiano di diventare croniche, l’arte offre una via d’uscita che per la riscoperta della propria capacità creativa.
È una risorsa che restituisce dignità al dolore, trasformando la fragilità da “peso” a “materia prima” per la costruzione di una nuova identità più solida e consapevole.
In questo scenario, l’arteterapia non è solo una risorsa utile, ma diventa una strategia vincente per diverse ragioni strutturali:
- La creazione di uno “Spazio Protetto”
- Il corpo come ancora nel mondo digitale
- Simbolizzazione vs Agito
- Recupero della narrazione personale
- Un linguaggio prima delle parole
- Un rifugio dallo stress cronico
“Ho scoperto che potevo dire cose con colori e forme che non potevo dire in nessun altro modo, cose per le quali non avevo parole”.
Georgia O’Keeffe

Partendo dalla magia degli albi illustrati e dei silent book, i bambini saranno guidati in un viaggio alla scoperta del proprio mondo interiore. Non sarà solo un momento di ascolto, ma un’esperienza attiva e coinvolgente. Useremo il corpo per “sentire” dove abitano le emozioni e
tradurremo insieme i sentimenti in forme e colori su carta trasformandole in disegni colorati.
Ad ogni incontro un libro nuovo ci accompagnerà.
Percorso di 3 incontri a scelta tra:
venerdì 22-29 maggio – 5 giugno dalle 17.00 alle 18.30
sabato 30 maggio – 13-20 giugno dalle 15.30 alle 17.00

Questi laboratori invitano i ragazzi e le ragazze a vivere un’esperienza artistica totale, dove la pittura non è semplice illustrazione, ma un gesto fisico e profondo guidato dal linguaggio musicale. Ispirandoci alla poetica di Anna Llenas, trasformeremo il concetto di “vuoto” interiore in una composizione visiva preziosa personale dove il “buco” iniziale non viene nascosto, ma celebrato. Ciascuno potrà realizzare un’opera che “suona” e che brilla, capace di raccontare come ogni fragilità, se attraversata con creatività, possa trasformarsi nel dettaglio più prezioso della propria identità.
Percorso di 3 incontri a scelta tra:
sabato 13-20-27 giugno dalle 10.00 alle 11.30
domenica 14-21-28 giugno dalle 17.00 alle 18.30

Questi laboratori invitano i ragazzi e le ragazze a vivere un’esperienza artistica totale, dove la pittura non è semplice illustrazione, ma un gesto fisico e profondo guidato dal linguaggio musicale. Ispirandoci alla poetica di Anna Llenas, trasformeremo il concetto di “vuoto” interiore in una composizione visiva preziosa personale dove il “buco” iniziale non viene nascosto, ma celebrato. Ciascuno potrà realizzare un’opera che “suona” e che brilla, capace di raccontare come ogni fragilità, se attraversata con creatività, possa trasformarsi nel dettaglio più prezioso della propria identità.
Percorso di 3 incontri a scelta tra:
Mercoledì 27 maggio – 3-10 giugno dalle 18.30 alle 20.00
- I laboratori sono a pagamento e ad iscrizione.
- È preferibile partecipare a tutto il percorso.
- Non occorrono competenze artistiche, solo il desiderio di mettersi in gioco.
- Ogni ciclo di laboratori si attiverà con un numero minimo di 5 partecipanti
- È possibile iscriversi fino a 3 giorni prima della data di inizio del laboratorio scelto.
È laureata in Lettere Moderne (indirizzo storico-artistico) e Arti Visive presso l’Alma Mater Studiorum dell’Università degli Studi di Bologna.
Da 12 anni Agnese lavora a Creativ come formatrice specializzata in processi di insegnamento ed apprendimento per insegnanti, genitori ed educatori. È stata coordinatrice di più progetti di formazione tra cui “Amo ciò che mangio” in collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano, che ha coinvolto migliaia di insegnanti e ragazzi delle scuole italiane.
Nel 2023 ha conseguito il diploma professionalizzante a seguito di una formazione triennale in Arte Terapia (indirizzo arti performative e visive) a Bologna organizzata dall’Associazione Nuove Arti Terapie.
È socio n.688 dell’Associazione Nazionale Italiana Arteterapeuti (APIART) dal 2023.
Ha lavorato come arte terapeuta con gruppi di ragazzi adolescenti, con bambini della scuola dell’infanzia e della primaria, con gruppi di persone con disabilità, con utenti tossicodipendenti e detenuti.
